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mercoledì 30 settembre 2009

Guida a VirtualBox 3.x

Introduzione
VirtualBox è un’ottima soluzione di virtualizzazione che offre la possibilità di installare ed eseguire, sul nostro computer, sistemi operativi diversi denominati “guest”.
Risulta essere estremamente utile per testarne di nuovi, come le Release Candidate o nuove distro di Linux, senza correre il rischio di mandare in crash il computer dovendo, poi, formattare per ovviare ad errori di sistema o nostri! Tutte le applicazioni quindi, che verranno lanciate da VirtualBox, non avranno alcuna interferenza con il nostro sistema operativo reale denominato “host”.


La disponibilità di un buon quantitativo di spazio su disco fisso (minimo 70GB) e di RAM (almeno 2 GB) sono requisiti essenziali in quanto, la macchina virtuale, andrà a creare un unico file molto “pesante” nel nostro sistema operativo “host” mentre, una porzione di RAM, sarà utilizzata per l'esecuzione del sistema operativo virtualizzato “guest”.


Guida al programma

Download
Scarichiamo da questa pagina il software prestando attenzione al nostro sistema operativo nonché l’architettura (32 bit o 64 bit).

L’installazione
Non richiede particolari accorgimenti o interventi da parte nostra. Unico messaggio che potremmo visualizzare potrebbe essere una disconnessione e riconnessione dell'interfaccia di rete. In Windows Vista verranno visualizzate delle finestre con la richiesta di autorizzazione all'installazione di alcune nuove periferiche. Sono driver che garantiscono il corretto funzionamento dei dispositivi virtuali utilizzati da VirtualBox; sarà necessario, quindi, rispondere sempre in modo affermativo.

Il primo avvio di VirtualBox
Terminata l’installazione avviamo il programma.
Per creare una nuova macchina virtuale, dalla schermata principale, clicchiamo sul pulsante “Nuova”. La finestra successiva ci chiederà il nome della nuova macchina virtuale e potremo scegliere il sistema operativo, tra quelli proposti, che abbiamo intenzione di installare.



La RAM
La quantità di RAM da attribuire al sistema operativo “guest”, che installeremo, dovrà essere scelta in base alla RAM installata sul nostro sistema operativo “host”. Nel momento in cui attribuiremo troppa RAM, VirtualBox ce ne impedirà l'inserimento. Destiniamo, sempre comunque, almeno 512 MB di RAM ai sistemi da virtualizzare.

Il disco fisso virtuale
Terminato anche questo passaggio, scegliamo “Crea un nuovo disco fisso” cliccando, quindi, su “Avanti”.
Il mio consiglio è quello di selezionare la voce “Archiviazione a espansione dinamica” in quanto, le dimensioni del disco fisso virtuale che andremo a creare, aumenteranno in base alle nostre esigenze (installazione di programmi, lavori salvati, ecc…).



La schermata successiva ci consentirà di impostare la dimensione del disco fisso virtuale. Inseriamo un valore non inferiore a 60/70 GB. Clicchiamo, quindi, due volte su “Fine” e ci ritroveremo nuovamente nella finestra principale di VirtualBox.
Potremo notare, nella parte sinistra, che la macchina virtuale appena creata ha la dicitura "Spenta".

Aggiungiamo il lettore CD
Possiamo, arrivati a questo punto, aggiungere un'unità CD ROM virtuale. Per farlo, evidenziamo innanzitutto, la macchina virtuale appena creata facendo un click su di essa e, quindi, clicchiamo sul pulsante “Impostazioni”.



Cliccando nel menu di sinistra l’opzione CD/DVD-ROM dovremo mettere un flag nella casella “Monta lettore CD/DVD”. Possiamo notare che VirtualBox ci offre la possibilità di usare anche l'opzione “File immagine ISO” affinchè il sistema operativo "guest" tratti l’immagine come un normale lettore CD / DVD.
Questa funzione è molto utile per installare e testare un nuovo sistema operativo avendone prima scaricato l’immagine ISO dalla Rete. Mettiamo la spunta, quindi, anche su questa voce e montiamo la nostra ISO (ad esempio l’ultima versione di Ubuntu).

Il primo avvio del sistema operativo virtuale
Avviamo il nostro nuovo sistema operativo virtualizzato. E’ sufficiente, dal menu principale di VirtualBox, selezionare il sistema operativo con un click e, quindi, cliccare su “Avvia”.
In questa maniera, VirtualBox, eseguirà lo startup del sistema che verrà caricato (chiaramente l’immagine ISO deve essere stata precedentemente scaricata dalla Rete e montata).

Guest Additions
Consiglio, inoltre, di installare il software Guest Additions in quanto agevola notevolmente l’utilizzo della macchina virtuale. Permette, infatti, il ridimensionamento automatico della finestra del desktop nel momento in cui andremo a modificarne le dimensioni e consentirà di avere spostamenti del mouse decisamente migliori.
Dalla finestra della macchina virtuale, selezioniamo il menù “Dispositivi” e selezioniamo l’ultima voce “Installa Guest Additions…”.
Nella macchina virtuale, basata su sistema operativo Windows, la finestra che si aprirà sarà simile a quella dell'installazione di un nuovo software. E’ possibile avviare il setup anche direttamente da “Risorse del computer” cliccando due volte sull'unità CD virtuale “VirtualBox Guest Additions”; così facendo partirà l’autorun.

Nella macchina virtuale, basata su sistema operativo Linux, troviamo sul desktop un'unità virtuale aggiuntiva. Per installare le Guest Additions in Linux vi rimando a questo post.

Pubblicando questa guida spero di essere stato utile a quelle persone che, forse un po' per timore, non hanno mai installato nuovi sistemi operativi al fine di "smanettarci" un po'...

Enjoy!

Attenzione: consiglio, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un punto di ripristino e/o un’immagine del disco fisso


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Premetto che non mi sono mai cimentato nella virtualizzazione per cui avrei qualche domanda da porti.

1)Diventano s.o. veri e propri (cioè si può installarvi drivers e software a loro esclusivo utilizzo)?

2)I risulati delle applicazioni (fotoritocchi e documenti ad es.) si possono salvare su hd ed accedervi in seguito con il s.o. principale?

3)Presupponendo di disporre di un'adeguato quantitatvo di ram da dedicarli,il s.o. virtualizzato ha la stessa velocità d'esecuzione di uno installato su partizione?

4)In cosa si differenziano VMware e VirtualBox?

ringrazio in anticipo per l'attenzione

Benzene ha detto...

@Anonimo
1) E' atutti gli effetti un sistema operativo e quindi, si, puoi installare software e driver
2) Si
3) Non è reattivo come fosse il S.O. reale ma non hai problemi in nessun caso (a patto di avere come hai già scritto RAM)
4) Personalmente tendo ad utilizzare Virtualbox quindi non saprei darti una reale differenziazione tra le due. Ricorda, comunque, che sono macchine virtuali e che servono ad emulare un S.O.
Una può avere qualche opzione in più ma, alla fine, ti servono per virtualizzare e per lavorare su un sistema differente dal Guest. Nient'altro. ;-)

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