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Guida a QBittorrent: un eccellente client P2P, multipiattaforma, da utilizzare al posto di µTorrent

martedì 24 agosto 2010


Con questa guida vi propongo un eccellente client di file-sharing multipiattaforma, adatto quindi a sistemi operativi quali Windows, Linux e Mac, il quale potrebbe essere sicuramente utilizzato al posto di µTorrent.
Vediamo insieme come configurarlo per utilizzarlo a “manetta”!



Un accenno alla sicurezza
Molti di voi probabilmente non sapranno che µTorrent, sebbene sia un ottimo client di file-sharing, è closed-source. Ciò significa che gli sviluppatori, a nostra insaputa, potrebbero tracciare il traffico di ogni utilizzatore per poi, ad esempio, rivendere gli indirizzi IP a Major oppure ad altre organizzazioni.
QBittorrent, al contrario, è un programma open-source rilasciato sotto licenza GPL e, quindi, tale problema non sussiste.

Il programma
QBittorrent è un client il quale non ha nulla da invidiare all’antagonista µTorrent.
E’ molto leggero, sia a livello di processore che a livello di RAM, e supporta le caratteristiche dei client di “ultima generazione” quali DHT, link magnetici nonchè filtri IP.

Il TAB “Trasferimenti”
L’interfaccia grafica, è molto simile a µTorrent; nel TAB “Trasferimenti” troviamo i torrent in download, quelli completati nonché gli inattivi. Anche in questo programma è possibile attribuire delle etichette ai files che scarichiamo.



Il TAB “Ricerca”
Sicuramente vi ricorderà un po’ eMule in quanto, le ricerche, vengono effettuate in modo analogo e direttamente all’interno del client.
I torrent vengono ricercati in ottimi portali quali Btjunkie, Kickasstorrent, IsoHunt ed altri ancora con la possibilità, chiaramente, di aggiungerne nuovi secondo le esigenze.



Il settaggio del client
Cliccando sul menu “Tools”, e selezionando la voce “Options”, è possibile eseguire i settaggi necessari al corretto funzionamento del client.



Interfaccia: lasciamo le impostazioni come da default.

Download: in questa sezione impostiamo la cartella di destinazione, nonché quella temporanea, dei torrent. Per quanto riguarda la voce “Accodamento torrent” inseriamo un flag onde evitare l’intasamento della banda.

Connessione: è necessario configurare al meglio la porta per le connessioni in entrata. Il numero della porta non incide sulla velocità quindi è possibile inserirne una a scelta (chiaramente non bisogna utilizzarne una già impiegata da altri software).

Troviamo, inoltre, la possibilità di caricare gli indirizzi IP da bloccare.

Se siamo dietro ad un router è necessario effettuare il “port-forwarding” nonché dare le classiche “regole” al firewall in modo che non blocchi le connessioni.

Speed: in questa sezione è necessario configurare i limiti upload e download. Potete trovare le due velocità, se non le sapete, collegandovi a questa pagina di test.

Bittorrent: Lasciamo tutto come da default.

Proxy: se avete un proxy, in questa sezione, è possibile eseguirne la configurazione.


Interfaccia Web: come in µTorrent è possibile controllare, da remoto, il client.

Advanced: lasciamo le impostazioni come da default.

Conclusioni
Se avrete seguito tutti i passi della la guida, come descritto, avrete la possibilità di utilizzare al meglio QBittorrent di cui, sono quasi certo, non potrete più farne a meno…
Un eccellente client, assolutamente da provare!

Compatibile con Windows XP/Vista/7/Linux/Macintosh

QBittorrent

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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