Ricordate il famoso caso “Peppermint” di Bolzano?
Il Tribunale Federale elvetico ha stabilito che la raccolta degli indirizzi IP, effettuata dalla nota società Logistep AG da anni presente nelle battaglie tra Downloaders e detentori del copyright, è illegale.
Logistep AG è un nome ben noto a molti Downloaders illegali a causa del celebre caso "Peppermint", del reperimento degli indirizzi IP italiani commissionato dall'etichetta discografica tedesca e per l’invio delle missive a carattere “dissuasivo” ai condivisori pizzicati.
Il Garante alla Privacy e, in seguito, anche la Corte Costituzionale tedesca avevano stabilito l'illegittimità della raccolta di informazioni personali come gli indirizzi IP mentre, un Tribunale svizzero nel contempo, ne stabiliva invece l’assoluta leggitimità.
La novità in questo “tira e molla” è che ora il Tribunale Federale, massima autorità giuridica della Svizzera, ha stabilito che gli indirizzi IP sono un’assoluto dato personale e, quindi, non è più possibile reperire tale informazione in modo indebito e senza autorizzazione da parte degli utenti o dell'Autorità Giudiziaria competente.
Come si può presumere, la Logistep AG, non ha accolto con grande entusiasmo tale decisione la quale ha dichiarato che la società potrebbe abbandonare la Svizzera per “traslocare” verso altri Paesi nei quali, la raccolta degli IP, è un'attività assolutamente legale.
Repentina la risposta del Commissario Federale all'informazione e alla protezione dei dati, Hanspeter Thuer, il quale sostiene che la decisione del Tribunale Federale non protegge chi aggira il copyright ma stabilisce solamente il principio per cui, chi scarica in modo illecito, può essere perseguito esclusivamente secondo i modi stabiliti dalla Legge.
Attenzione: consiglio, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un punto di ripristino e/o un’immagine del disco fisso









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