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Google cancella da remoto 50 applicazioni dannose per Android e, intanto, anche il Mac viene preso di mira

lunedì 7 marzo 2011


50 applicazioni. E’ il numero di quelle dannose, contenenti malware, che sono state individuate ed eliminate da remoto dal Market di Android. Le applicazioni, molte delle quali crackate, inoculavano malware nel sistema operativo quando venivano installate.




Molte di queste, utilizzabili su telefoni rooted, sfruttavano una falla risolta con la versione 2.2.2 del sistema operativo ed inviavano informazioni private ad un server controllato dai malintenzionati.

Contemporaneamente aprivano una backdoor lasciando così il telefono del malcapitato completamente gestibile dai Cracker.

Google ha prontamente cancellato da remoto le applicazioni dannose ma in ogni caso, nei giorni in cui erano disponibili, ne sono state scaricate quasi 200.000 copie.

E’ stato inoltre distribuito un aggiornamento al sistema operativo in grado di annullare le modifiche apportate dai malware installati prevenendo, così, altre operazioni non autorizzate dall’utente.


Nel frattempo...
Anche il sistema operativo “made by Apple” inizia ad essere preso di mira. Da poco, Sophos, ha individuato un malware dal nome “BlackHole RAT” che sembra essere molto conosciuto in Rete e che è stato sviluppato partendo dal vecchio virus per Windows darkComet adattandolo, quindi, alla piattaforma Apple.

Il file sorgente, diffuso nei vari forum dedicati, può essere modificato a piacimento da malintenzionati compromettendo l'utilizzo dei sistemi Macintosh.

Per il momento, la versione identificata, è in grado di eseguire la sospensione e l’accensione del computer con la possibilità, inoltre, di visualizzare schermate con richiesta di password.

Aspettiamo, quindi, di vedere tra non molto un’evoluzione di questo trojan il quale dovrebbe far riflettere molti utilizzatori in merito alla sicurezza da sempre decantata da Apple.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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