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Hai visto un film in streaming? Sei colpevole e ti arresto

venerdì 17 giugno 2011


13 arresti ed un portale sotto sequestro sono la conclusione, per ora, di un maxi blitz avvenuto a livello europeo. La GVU (Gesellschaft zur Verfolgung von Urheberrechtsverletzungen), Ente germanico che indaga sulle violazioni dei diritti d'autore, incrimina gli utenti del portale Kino.to. Per l’Ente, infatti, basta visualizzare un unico film in streaming per essere colpevoli.


L'inquietante dichiarazione, da poco pubblicata sul blog ufficiale di GVU, stende una grande minaccia su tutti i siti che linkano film in streaming ed in particolare su quelli collegati, in qualche modo, al portale Kino.to.

Tutto è iniziato da una maxi operazione delle forze dell’ordine, eseguita in tutta Europa e sotto la supervisione della polizia di Dresda, che ha portato all'arresto di 13 operatori del portale nonché alla sua chiusura per attività sospette di stampo criminoso.

Collegandosi infatti al portale Kino.to viene visualizzato il messaggio della Polizia tedesca in cui si legge il seguente comunicato:


Traduzione: “Il sito è stato chiuso per attività sospette di associazione a delinquere al fine della violazione di copyright. Alcuni operatori di KINO.TO sono stati arrestati. Gli utenti di Internet che distribuiscono illegalmente copie pirata di film dovranno affrontare un procedimento penale”.

Il caso “Kino.to” potrebbe costituire un precedente per avviare nuove azioni legali contro il file-sharing nonché contro tutti quegli utenti che hanno visualizzato film in streaming cliccando sui link ospitati dal portale.

Secondo GVU, infatti, la copia temporanea del file nella cache del browser potrebbe costituire la prova evidente, legale ed incontestabile di una violazione dei diritti d'autore.

Se così fosse, milioni di utenti, potrebbero avere problemi molto seri con la Giustizia teutonica e venire sanzionati tramite pene pecuniarie o, più pesantemente, con la detenzione fino a cinque anni.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

2 commenti:

  1. "la copia temporanea del file nella cache del browser" Mi pare di capire si riferisca alle tracce lasciate quando si fa qualcosa su internet (tipo la cronologia, i cookie ecc). Se è così scusa, non basta navigare in anonimo ad esempio in modo da non lasciare tracce per essere sicuri? O nel caso cancellare tutto ciò che viene salvato dopo la navigazione?

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  2. @Stefano
    Basta svuotare la cache ogni volta che si esce dal browser :-)
    Il problema di fondo è che le persone che vogliono "bloccare" il P2P (tipo le Major) non hanno idea di come funzioni il file-sharing, i browser e, in generale, Internet. La dimostrazione è il blocco di The Pirate Bay semplicemente aggirabile tramite Proxy...

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