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Carrier IQ: anche l'FBI coinvolta nello scandalo

giovedì 15 dicembre 2011

Come prevedibile, lo scandalo di Carrier IQ, si fa sempre più bollente. Nella vicenda viene coinvolta anche l'FBI colpevole di non aver dato accesso alla documentazione riguardante il rootkit.



Il sito MuckRock, infatti, aveva inviato alla Federal Bureau of Investigation una richiesta per diffondere pubblicamente informazioni relative a “manuali, documenti o altre guide scritte usate per accedere o analizzare i dati raccolti dai programmi sviluppati o installati da Carrier IQ”.

La risposta dell’Agenzia Federale è stata assolutamente negativa in quanto, la documentazione richiesta, fa parte di pratiche legali e quindi non può essere divulgata e diventare di dominio pubblico.

Tale risposta, però, non chiarisce assolutamente quale posizione abbia preso l’FBI nei confronti di Carrier IQ ovvero, se sia in affari con la stessa per accedere ai dati “recuperati” dal rootkit, oppure se stia svolgendo indagini sulla società.

A questo punto potrebbe sorgere un dubbio più che lecito: è possibile che l'FBI utilizzi il rootkit per “monitorare”, senza autorizzazione giudiziaria, i cittadini?

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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