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Anonymous: estorsione a Symantec per il sorgente rubato

giovedì 9 febbraio 2012

Poco tempo fa girava voce che, a Symantec, fosse stato sottratto una parte di codice relativo al software pcAnywhere. Voce prontamente smentita dalla software house sebbene avesse “consigliato” ai suoi clienti di non utilizzare il programma. Adesso, Anonymous, rivendica l’estorsione e pubblica il sorgente.



Dalle mail pubblicate su Pastebin si scopre che, Anonymous, avrebbe chiesto a Symantec la somma di 50.000 Dollari in cambio della non pubblicazione in Rete di quanto rubato e sembra inoltre che, la software house, abbia accettato la trattativa solamente a patto di poter versare il denaro richiesto a scadenze mensili.

Tale proposta ha irritato non poco Anonymous e, un esponente del gruppo in una delle ultime mail rese pubbliche, scrive: "Se non date risposta entro 30 minuti facciamo un annuncio ufficiale e mettiamo il codice in vendita a condizioni d’asta. Ci sono molte persone che sono disposte a pagare per avere il vostro codice".

Il 6 Febbraio Anonymous ha caricato sulla Baia un file di 1,27 Gb il cui titolo recitava: "Symantec's pcAnywhere Leaked Source Code".

Dopo aver verificato la veridicità del codice diffuso, Symantec, ha dovuto confermare il tutto.

Nella dichiarazione si legge: "Nel mese di Gennaio un individuo che dichiarava di essere parte del gruppo Anonymous ha tentato di estorcere soldi a Symantec in cambio della non divulgazione del codice sorgente rubato. L'azienda ha condotto un’indagine interna e contestualmente ha contattato le forze dell’ordine per denunciare la tentata estorsione ed il furto apparente di proprietà intellettuale. Le comunicazioni con l'estorsore facevano parte delle indagini delle forze dell'ordine. L'indagine è ancora in corso, quindi non si possono fornire informazioni aggiuntive”.

Sicuramente Symantec, da questa storia, non ne uscirà molto “pulita” sia per la gravità dello smacco subito ma, soprattutto, per la poca credibilità che ormai l’azienda potrà offrire ai propri clienti.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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