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MegaUpload: la perquisizione ed il sequestro erano illeciti. Processo annullato?

venerdì 29 giugno 2012

Grandi novità nel caso MegaUpload. L’Alta Corte neozelandese, infatti, ha stabilito che il mandato di perquisizione nonché il sequestro avvenuto dall’F.B.I. ai danni di MegaUpload e quindi Kim Dotcom non è mai stato valido.


E’ il Giudice Helen Winkelmann a stabilirlo in quanto viziato da un banalissimo errore formale per cui, gli agenti dell’F.B.I., non avrebbero mai spiegato i motivi della perquisizione.

Tale decisione è stata presa perché sarebbero stati sequestrati beni rilevanti ed irrilevanti proprio a causa del mandato troppo generico. L’F.B.I., inoltre, avrebbe commesso un ulteriore errore e cioè quello di trasferire in America, senza averne diritto, alcuni dischi fissi appartenenti al Founder di MegaUpload.

Unica dichiarazione, alquanto frettolosa, rilasciata da un portavoce di Dotcom è stata: “E’ molto contento".

Steve Wozniak ha sottolineato come il portale di file hosting venisse utilizzato da milioni di utenti per fini totalmente legali ed ha dichiarato: “Quello che hanno fatto alla sua vita è semplicemente ridicolo”.

Anche il famoso Hacker/Cracker Kevin Mitnick sostiene Dotcom e commenta: “Spero che tu vinca! Non lasciare che ti pieghino. Ecco una canzone che con me ha funzionato".




Intanto i legali di Kim Dotcom stanno preparando la prossima mossa, forse decisiva, che annullerà il processo e le accuse contro il Founder il quale potrà ritornare in possesso di tutti i beni sequestrati.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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