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Deep Web: la strada per la “Via della Seta”

sabato 9 febbraio 2013

Ricordate la guida al Deep Web in cui vi spiegavamo come accedere alla parte “oscura” della Rete, introvabile tramite i normali canali disponibili e degli avvertimenti che vi abbiamo dato in merito? Ebbene: uno spacciatore australiano finisce in prigione con l'accusa di commercio illegale di droghe e possesso di armi. Sperava di non essere pizzicato eseguendo i propri “affari” nel Deep Web. Ma è stato braccato fino a casa.



Una disattenzione, e troppa fiducia nella riservatezza di un mercato nero della Rete conosciuto come “Silk Road”, è costata molto cara a Paul Leslie Howard. “Silk Road” fa parte di quella grandissima fetta di Internet non indicizzata ed accessibile, come già spiegato, solamente utilizzando TOR.

Howard faceva parte delle persone che usavano il sito per commerciare in sostanze e prodotti illegali.

La registrazione per accedere a “Silk Road” era gratuita e grazie a questa opportunità, durante le indagini, gli agenti hanno potuto essere “presenti” a diverse occasioni di compravendita di droga che coinvolgevano lo spacciatore.

La polizia ha tenuto sotto controllo la persona e, in un raid effettuato presso la sua abitazione, ha rinvenuto Ecstasy, Cocaina, denaro, armi per elettroshock ed altro materiale illegale connesso alla sua “attività”.

Howard si è dichiarato colpevole e rischia una pena pari a 25 anni di reclusione.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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