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Guida alla Privacy: le 10 regole per proteggerla al meglio

sabato 7 settembre 2013

Con le vicissitudini dell’NSA (vedi il post Edward Snowden: l’informatore che ha portato alla luce il sistema di monitoraggio americano)e comunque con il tracciamento totale ormai esistente, crediamo che la Privacy rappresenti una tra le tematiche più calde che si possano trattare. In questa guida vedremo come proteggerla nel migliore dei modi.



1) Il requisito fondamentale per proteggere la Privacy, e di conseguenza tenere al sicuro le informazioni sensibili, è sicuramente il buon senso nonché l’accuratezza dello stesso utente.

2) Visitiamo solamente siti attendibili ed evitiamo di visualizzare contenuti non sicuri provenienti, cioè, da fonti sconosciute.

3) Utilizziamo browser sempre aggiornati.

4) Il sistema operativo deve essere sempre aggiornato. Le patch non rappresentano solo delle migliorie a livello prestazionale ma vanno anche ad eliminare pericolosi bug in grado di minacciare la Privacy e la sicurezza.

5) Assicuriamoci, specialmente se utilizziamo postazioni diverse, di cancellare qualsiasi traccia della navigazione come i cookie e la cronologia prestando attenzione, soprattutto, a non salvare mai le credenziali inserite. Ricordiamoci inoltre che tutti i browser, ormai, offrono la possibilità della navigazione anonima che consente di non lasciare traccia di quanto avvenuto.

6) Prima di effettuare l'accesso a servizi bancari, postali o paypal assicuriamoci dell’attendibilità del sito in quanto potrebbe essere stata creata una pagina ad-hoc tale e quale a quella originale ma contenente exploit che potrebbero rubare credenziali, numeri di carta di credito o iniettare nel sistema operativo malware come keylogger. Se ne ricordiamo l’indirizzo digitiamolo sempre manualmente anziché richiamarla dai segnalibri. Verifichiamo, una volta collegati, che venga utilizzato il protocollo di sicurezza crittografato “HTTPS”.

7) Disattiviamo la geolocalizzazione del browser, di Facebook, di Twitter e di Google Plus. Così facendo, la posizione attuale, non potrà essere rilevata.

8) Blocchiamo il monitoraggio in background delle tracce lasciate dalla navigazione. Estensioni quali DoNotTrackMe e Ghosthery sono sviluppate appositamente e bloccano la tracciabilità.

9) Impostiamo le condizioni della Privacy nel modo più restrittivo possibile a livello di social network. Evitiamo l’accesso libero al diario e permettiamo solamente agli amici di visualizzare le informazioni e le foto che pubblichiamo. Non facciamoci taggare ed evitiamo inoltre che nelle foto compaia il nostro nome al passaggio del mouse.

10) Evitiamo di rilasciare informazioni personali come l’indirizzo di posta elettronica, le generalità nonché le credenziali di accesso a siti, forum, blog e chiaramente a siti di home banking.

Per concludere, basandosi su una statistica di un campione anagrafico di ragazzi tra i 12 e i 17 anni promossa dagli analisti del centro “Pew Internet and American Life Project”, sembra che la generazione connessa in mobilità sia diventata più sensibile alle problematiche legate alla tutela della riservatezza dei dati.

Il 51 per cento ha infatti deciso di non eseguire il download di alcune apps per questioni legate alla Privacy e circa la metà di questa ha scelto la disinstallazione di altre applicazioni in quanto venuta a sapere delle attività di raccolta dei dati personali attraverso strumenti come GPS o social network.

Per quanto riguarda invece la gestione delle applicazioni legate al tracciamento geolocalizzato il 46 per cento dei ragazzi statunitensi ha deciso di disattivare diverse funzionalità in quanto preoccupato dalla possibile condivisione di informazioni sull'esatta posizione geografica.

Seguendo queste piccole e semplici regole potremo navigare nella più assoluta tranquillità (o quasi…).

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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