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Guida a bloccare e disattivare gli SMS e MMS ricevuti da servizi a pagamento

sabato 26 ottobre 2013

Anche se vengono segnalate e spesso denunciate le truffe degli SMS Premium (messaggi ricevuti che si pagano anche se non se ne è fatta espressa richiesta), conosciuti come “Servizi a sovraprezzo” o “SMS a Valore Aggiunto (VAS)”, molti clienti dei gestori telefonici continuano a venire colpiti da questo tipo di messaggi facendo letteralmente scomparire il credito relativo alla carta SIM. Vediamo come tutelarci da queste truffe.


E’ necessario premettere che, molte volte, l’attivazione è dovuta all’ingenuità oppure alla buona fede dei clienti i quali scaricano suonerie, giochi, sfondi o applicazioni provenienti da siti inaffidabili collegandosi a link oppure tappando su “banner trappola” che promettono di poter disporre del contenuto desiderato gratuitamente.

Una volta avviata la procedura le conseguenze sono note. Ci si ritrova, automaticamente e senza averne dato il consenso, iscritti o abbonati ad uno o più servizi a pagamento il più delle volte senza nemmeno essere avvisati di quanto effettuato e ci accorge troppo tardi di essere stati truffati nel momento in cui il credito telefonico diminuisce senza spiegazioni.

Tali iscrizioni, infatti, prevedono la ricezione a cadenza settimanale di uno o più SMS o MMS che, chiaramente, sono a carico del malcapitato e per i quali viene defalcato dal credito un importo che varia tra i 50 centesimi ogni SMS ricevuto fino ad un canone settimanale di 5,00 Euro o anche più.

Le compagnie telefoniche, pur essendo a conoscenza della situazione, non sono obbligate ad eseguire il rimborso degli addebiti in quanto affermano che, tali abbonamenti, sono eseguiti da provider e società esterne che non hanno alcun rapporto con loro.

Vediamo i diversi metodi che abbiamo a disposizione per tutelarci da queste truffe.

STOP
E’ il metodo più semplice e più veloce. Quando si riceve un messaggio Premium dovrebbe essere sufficiente rispondere a quello ricevuto con un ulteriore SMS scrivendo nel testo la frase “STOP” (senza virgolette). La frase “STOP”, infatti, è un comando che in molti casi porta alla disattivazione del servizio. Dopo aver inviato l’SMS è possibile ricevere un ulteriore messaggio nel quale si viene portati a conoscenza che, il servizio o l’abbonamento precedentemente attivato, è stato disattivato.

Barring 
Se con il precedente metodo non si è riusciti a disattivare il servizio o l’abbonamento allora rimane la possibilità di chiamare il servizio clienti del proprio gestore telefonico richiedendo l’attivazione del “Barring SMS” (il blocco dei messaggi a pagamento e dei messaggi Premium). Il “Barring” è un’operazione gratuita e ogni gestore telefonico è obbligato ad attivarlo se ne viene fatta richiesta dal cliente.

Cosa fare per prevenire le truffe 
Di seguito vi segnaliamo anche un piccolo vademecum che consente, prestando un minimo di attenzione, di tenersi alla larga dagli SMS a pagamento:

  • non fornite mai il consenso al trattamento dei dati personali da parte di società terze al vostro gestore telefonico 
  • non rispondete mai a SMS ricevuti da numeri brevi, con testo ambiguo e che invitano a rispondere per scaricare suonerie, loghi o applicazioni 
  • non cliccate su banner pubblicitari che possano risultare poco chiari 

Collegandovi a questo link potete anche trovare un file in formato PDF che contiene l'elenco dei partner dei gestori telefonici che forniscono servizi inviando SMS a contenuto in sovrapprezzo.

Nel PDF trovate anche i nominativi dei fornitori, i numeri dei loro call center e dei mittenti da cui provengono gli SMS.

Numeri telefonici dei gestori 
Infine vi proponiamo i numeri dei diversi gestori telefonici da contattare qualora si desideri optare per il “Barring”:

Tim: 119
Vodafone: 190
H3g: 133
Wind: 155
Postemobile: per tale gestore è necessario scaricare, compilare ed inviare via fax un apposito modulo raggiungibile a questa pagina.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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