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Cronologia e segnalazione delle posizioni nei dispositivi Android: come tutelare la Privacy

sabato 23 novembre 2013

TechnoGeek ha sempre avuto un “occhio di riguardo” per la Privacy. Per questo motivo abbiamo deciso di pubblicare un post relativo alle problematiche della geolocalizzazione. La funzionalità della cronologia delle posizioni, infatti, permette a Google di raccogliere informazioni sulla posizione geografica dell'utilizzatore.


E' quindi bene avere la consapevolezza che, lasciando attiva l'opzione “Posizione e ricerca Google” su un dispositivo Android, tutte le informazioni sulla posizione geografica saranno comunicate ai server del colosso di Mountain View.



Il check box “Posizione e ricerca Google” si trova nelle impostazioni di Android all'interno della sezione “Servizi per la posizione”.

Per disattivare tale funzionalità è sufficiente lanciare l'applicazione preinstallata “Impostazioni Google” e selezionare la voce “Geolocalizzazione”.

Da questa sezione è possibile disattivarla completamente e verificare le impostazioni delle due funzionalità che, solitamente, sono collegate tra loro: “Segnalazione della posizione” e “Cronologia delle posizioni”.

“Segnalazione della posizione” consente a qualunque prodotto Google di memorizzare ed utilizzare i dati più recenti sulla posizione geografica dell'utente mentre, “Cronologia delle posizioni”, permette a Google di conservare la cronologia dei dati relativi alla geolocalizzazione ricevuti dai dispositivi sui quali la funzionalità “Segnalazione della posizione” è attivata.

Quello che però non tutti sanno è che, sfruttando le informazioni della posizione geografica, Google riesce a comporre una vera e propria mappa con tutti gli spostamenti effettuati dall'utente.

Per verificare se il colosso di Mountain View ha rilevato le posizioni è sufficiente collegarsi a questa pagina e dopo aver effettuato il login al proprio account, verrà visualizzata una mappa con i vari spostamenti prendendo in considerazione un periodo massimo di 30 giorni.

Cliccando su ciascun punto che corrisponde alle singole rilevazioni, Google, mostrerà il giorno nonchè l'ora in cui l'utilizzatore si trovava nell'area indicata sulla mappa.

Inoltre, se l'utente aveva attivo il GPS, la localizzazione risulterà essere estremamente precisa. In conclusione, per tutelare la Privacy, è sufficiente impostare su “Off” le seguenti voci:

“Accesso a posizione”
“Segnalazione della posizione”
“Cronologia delle posizioni”

In questo modo, Google, non potrà più tracciare il nostro dispositivo.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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