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NSA e GCHQ: Angry Birds, YouTube e social network sorvegliati e tracciati

venerdì 31 gennaio 2014

Da nuove indiscrezioni che contribuiscono ad aumentare il Datagate sembra che l'NSA (National Security Agency) nonché l'inglese GCHQ (General Communications Headquarters) abbiano raccolto informazioni personali relative agli utenti di dispositivi mobili utilizzando il popolare Angry Birds. Oltre a questo avrebbero cercato di monitorare anche i video su YouTube ed i “Like” su Facebook.


Le prove del monitoraggio sono legate a ulteriori documenti divulgati da Edward Snowden il quale ha affermato che i dati raccolti non sono solamente connessi a persone sospettate ma sono utilizzati anche per lo spionaggio industriale.

Per quanto riguarda invece le intercettazioni ai danni dei cittadini vi sono diverse applicazioni in grado di raccogliere informazioni quali le caratteristiche del dispositivo nonché i dati personali dell'utente.

Ai fini dello spionaggio, NSA e GCHQ, sfruttavano Google Maps utilizzato dagli utenti ed i servizi di caricamento foto offerti dai social network come Facebook, Twitter, Flickr e LinkedIn.

Inoltre, Angry Birds, sembra essere stato sfruttato utilizzando la piattaforma pubblicitaria Millennial Media partner di Rovio, Zynga e Activision.

Tale sistema di tracciamento avrebbe permesso ai due servizi di intelligence di conoscere addirittura particolari quali orientamenti politici e sessuali delle vittime delle intercettazioni.

Per il momento Millennial Media non ha commentato la notizia mentre la società sviluppatrice di Angry Birds, Rovio, ha dichiarato di essere all'oscuro di tutta la vicenda.

Attenendosi sempre ai documenti di Snowden, l'operazione “Squeaky Dolphin”, avrebbe permesso alla britannica GCHQ di effettuare controlli in tempo reale sulle attività online degli utenti su YouTube, Facebook e Blogspot con l'intenzione di costruire una mappa dei comportamenti e della psicologia delle persone estrapolando le informazioni dai “Like” cliccati, dai video visualizzati e dai blog letti.

La Corte Europea dei Diritti Umani, in seguito alle denunce presentate, ha aperto un procedimento nei confronti di GCHQ con l'accusa di aver violato la Privacy di decine di milioni di cittadini europei.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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