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7 errori da non commettere per proteggere Privacy e sicurezza

sabato 27 settembre 2014

Tutti i nostri lettori sanno quanto noi di TechnoGeek si tenga alla Privacy ed alla sicurezza ed ancora di più dopo il "Datagate", sviscerato da Snowden ex impiegato alla CIA, che ha rivelato notizie in merito alla sorveglianza ed al totale controllo di qualsiasi tipo di comunicazione che avviene in Rete da parte del Governo americano ed inglese.
Google, Facebook e molti altri siti offrono prodotti solo apparentemente gratuiti in quanto è possibile utilizzarli senza pagare.

Ma il compenso richiesto agli utilizzatori è molto più alto rispetto a quanto offerto dai servizi: sono la Privacy e la sicurezza.

Per quanto riguarda la Privacy, i dati utilizzati non dovrebbero mai essere eccedenti rispetto agli scopi dichiarati delle aziende cosa che purtroppo non è sempre così anzi, è molto raro. Inoltre malintenzionati senza alcuno scrupolo, tramite l'inganno, possono utilizzare malware per rubare dati sensibili agli utenti più sprovveduti.

Di seguito quindi analizziamo gli errori più comuni che possono compromettere la Privacy e la sicurezza nel momento in cui accendiamo il computer e ci colleghiamo alla Rete.

Non aggiornare il sistema operativo 
E' il primo errore che si commette. Aggiornare il sistema operativo è importantissimo. Mensilmente, Microsoft, rilascia updates per migliorare il sistema operativo ma anche patch per eseguire i fixing relativi a falle di sicurezza individuate. E' importantissimo quindi mantenerlo aggiornato.

Non aggiornare l'antivirus 
L'installazione e l'aggiornamento costante di un antivirus è assolutamente necessario per difendersi da files scaricati dalla Rete contenenti malware o virus oppure da pagine create ad hoc da malintenzionati per accedere senza problemi al contenuto del disco fisso e rubare qualsiasi tipo di dato che sia di interesse.

Non utilizzare un firewall 
Anche il firewall è molto importante in quanto protegge le connessioni in entrata ed uscita non autorizzate impedendo ai malintenzionati di sfruttare una falla non ancora corretta di un software installato o del sistema operativo.

Utilizzo errato della posta elettronica 
La posta elettronica è molto sfruttata dagli hacker per iniettare malware tramite allegati e truffare gli utenti attraverso la tecnica del phishing. In questo caso è necessario avere solamente un po' di buon senso. Nel caso di ricezione di mail contenenti allegati o link sospetti, provenienti da persone o aziende sconosciute, è sempre buona regola eliminarle segnalandole come spam oppure bloccando il mittente o, meglio ancora, il dominio di chi le ha inviate.

Utilizzo errato dei social network 
Per quanto riguarda i social network, nella fattispecie Facebook, l'errore più comune che quasi tutti commettono è pubblicare qualsiasi stato privato come ad esempio l'andare via per il fine settimana oppure l'essere in ferie postando tanto di foto e facendo magari anche il check-in del luogo in cui si trova. In questo caso, i malintenzionati, sanno immediatamente che la casa è libera e possono svaligiarla senza alcun disturbo.
Altro errore che viene spesso commesso è quello di rivelare informazioni personali inserendo nel proprio profilo di Facebook o Google dati come l'indirizzo, la città in cui si vive, il numero di telefono, l'anno di nascita, la scuola frequentata o comunque dati che possono far risalire immediatamente alla persona.

Usare sempre le stesse password 
Anche questo è un errore, forse il peggiore, che si fa in relazione alla sicurezza ed alla Privacy. Spesso e volentieri si utilizza la stessa password con cui si accede alla posta elettronica per iscriversi a forum, siti o altro ancora. Una password complessa, alfanumerica, contenente caratteri speciali è più sicura rispetto ad una contenente il nome del cane, della nonna, la data di nascita o simili. Pochi controlli incrociati da parte di qualche malintenzionato e la password è servita su un "piatto d'argento" in poco tempo. La soluzione quindi è quella di utilizzare password forti, complesse e cambiarle spesso, almeno ogni 90 giorni.

Archiviazione cloud 
Infine abbiamo l'archiviazione online. E' vero, è molto comoda e utile. Ma attenzione a non caricare dati personali o documenti confidenziali su servizi cloud come Dropbox e simili. E se proprio non potete farne a meno, criptate, criptate e criptate ancora.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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