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Hotspot Wi-Fi pubblici: 6 regole per utilizzarli in sicurezza

martedì 18 novembre 2014

Gli hotspot Wi-Fi pubblici sono sicuramente molto utili per connettersi alla Rete gratuitamente. Sono però anche a rischio sicurezza in quanto, non essendo reti criptate, tutti i dati transitano in chiaro e le attività svolte online possono essere intercettate da malintenzionati. E' quindi necessario utilizzare alcune precauzioni per aumentare sia la sicurezza che la Privacy.


Reti pubbliche sicure 
Se si ha la possibilità di scelta nella lista delle reti Wi-Fi rilevate è sempre preferibile selezionare la connessione a quelle sicure ovvero quelle che richiedono la password di accesso. Se una rete offerta gratuitamente è protetta da password, come ad esempio quella degli alberghi, significa che è crittografata e sicura in quanto impedisce le connessioni senza autorizzazione.

Firewall 
Il firewall è fondamentale nella protezione in quanto la funzione di questo software è proprio quella di identificare e bloccare eventuali programmi che tentano di accedere o uscire (firewall bidirezionali) dal sistema operativo restituendo una notifica nel caso di rilevamenti sospetti. Il firewall, quindi, deve essere sempre attivo.

HTTPS 
Nel momento in cui si è connessi ad un hotspot Wi-Fi pubblico la regola di base dovrebbe essere quella di evitare operazioni di home banking ed altre in cui vengono trasmessi dati sensibili (password e credenziali in generale). Inoltre si dovrebbero sempre preferire siti che supportano il protocollo HTTPS in quanto, i dati digitati, vengono protetti tramite crittografia e quindi in teoria non sono intercettabili.

VPN 
La VPN, acronimo di Virtual Private Network, è una rete internet privata in cui le attività svolte al suo interno vengono criptate al fine di offrire all'utente una navigazione sicura che riesce inoltre a bypassare eventuali restrizioni applicate dai Governi o dalle Forze dell'Ordine. Molti di questi servizi offrono prestazioni ottime a livello di velocità come ad esempio ZenMate e TunnelBear.

Crittografia 
Un metodo decisamente estremo è quello di crittografare il disco fisso oppure le partizioni che contengono dati sensibili. In questo modo, se un malintenzionato dovesse riuscire ad accedere al computer, non avrebbe la possibilità di rubare i documenti protetti. Alcuni software dedicati allo scopo sono TrueCrypt, BitLocker oppure DiskCryptor.

Disconnessione
Infine, la regola conclusiva che per molti (ma non per tutti) può essere ovvia, è quella di disconnettersi dall'hotspot Wi-Fi pubblico una volta terminato il lavoro. Questo perchè, oltre a non avere senso tenere aperta la connessione, equivale a lasciare una "porta spalancata" dando a tutti la possibilità di accedere al proprio sistema operativo.

Forse queste sei regole non serviranno a blindare completamente il proprio computer ma, sicuramente, potranno aumentarne la sicurezza.

"Consigliamo, prima di utilizzare software che potrebbero modificare la configurazione del sistema operativo, di creare un’immagine del disco fisso ed eseguire un backup dei dati"

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